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LA STORIA
I campioni ed i metodi per la loro analisi, richiedono determinate condizioni per essere valutati.
Temperatura ed umidità costanti sono infatti richiesti dalle norme nazionali ed internazionali per assicurare la validità dei risultati nei seguenti settori:
- tessile;
- cartario;
- cementi;
- metrologico.
Branca Alberto (1902), dopo un’esperienza di alcuni anni a Lione nel commercio della seta, propose alle industrie tessili italiane una sua versione della stufa di condizionatura.
Contemporaneamente rappresentò, vendette e produsse strumenti di misura per laboratori tessili e cartari.
Da questa attività emerse prepotentemente l’esigenza di poter eseguire le prove in ambienti condizionati a valori termoigrometrici costanti.
Dal 1937 iniziò così la realizzazione dei primi laboratori condizionati in Italia.
Ciò permise di affrontare problemi tecnici, normativi e gestionali ed acquisire un’esperienza oggi disponibile per la soluzione avanzata di ogni esigenza in questi settori.
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1925: primo prototipo della stufa di condizionatura |